La pesca subacquea in apnea è tecnica, autocontrollo e rispetto per il mare. Nessuna sfida o improvvisazione. E' sostenibile solo se vissuta con preparazione, rispetto delle regole e massima selettività.
Il pesce non è un target numerico.
La pratica della pesca in apnea può essere eco-compatibile solo se è selettiva e conforme alle normative vigenti. La cattura di specie protette, pesci sottomisura o comportamenti irrispettosi verso l’ambiente comportano l’interruzione immediata del percorso formativo.
Percorsi individuali rivolti a pescatori in apnea che vogliono lavorare su aspetti specifici: eliminazione di errori tecnici ricorrenti, analisi dell’approccio al pesce, miglioramento dei tempi di immersione in fase venatoria. La lezione privata consente di intervenire in modo mirato su attività subacquee, tempi di apnea, tecnica di pesca…con feedback immediato.
La pesca subacquea è la pratica della cattura del pesce in immersione trattenendo il respiro e con attrezzatura specifica. Si basa su competenze apneistiche consolidate e sull’applicazione di tecniche ad hoc come la pesca in tana, il razzolo, l’agguato, l’aspetto e la pesca in caduta.
La componente tecnica è infatti determinante: senza una gestione corretta della capovolta, della pinneggiata, della planata e della compensazione, la pesca in apnea diventa inefficace e potenzialmente pericolosa.
Per questo motivo l’attività di pesca subacquea non può essere separata dalla preparazione apneistica, si considera la pesca come un’estensione dell’apnea, non come un’attività indipendente. Chi non possiede basi solide viene indirizzato prima verso un percorso nell’area apnea.